



I chelati per via fogliare
I complessi organici proteggono il microelemento dai bloccaggi nel terreno, garantendo un assimilazione immediata tramite le stomi fogliari entro poche ore dall'applicazione.
I solfati nell'applicazione radicale
Sali minerali tradizionali ideali per terreni sub-acidi, adatti ad apporti preventivi a basso costo, ma soggetti a insolubilizzazione nei suoli calcarei o ad alto pH.
Come identificare e risolvere i deficit
Ogni elemento svolge un ruolo cruciale nella fotosintesi e nella sintesi enzimatica. Riconoscere i sintomi precoci consente un intervento mirato ed efficace.
Ferro (Fe)
Zinco (Zn)
Manganese (Mn)
Sintomo tipico: ingiallimento internervale delle foglie giovani. I chelati Fe-EDDHA o Fe-DTPA prevengono la clorosi ferrica anche in suoli fortemente calcarei.
Essenziale per la sintesi delle auxine. La carenza provoca internodi accorciati e foglie piccole a rosetta; la forma chelata assicura la corretta distensione fogliare.
Coinvolto nella fotolisi dell'acqua. Provoca punteggiature necrotiche tra le vene delle foglie intermedie; reagisce rapidamente a trattamenti fogliari bilanciati.


Nella concimazione dei microelementi — ferro, manganese, zinco, rame e boro — la forma chimica con cui l'elemento viene somministrato è determinante per la sua efficienza. Solfati e chelati si comportano in modo molto diverso nel terreno e nella pianta.
Solfati Minerali
Chelati Organici
Sali inorganici ad azione rapida ed economica. Ideali per applicazioni fogliari dirette e terreni sub-acidi, rischiano tuttavia l'inattivazione nel terreno calcareo dove precipita la frazione minerale.
Strutture molecolari complesse che avvolgono lo ione metallico. Impediscono la fissazione del nutriente nel suolo alcalino, garantendo un assorbimento organico prolungato e costante alle radici.
Azione Rapida
Ottimali per trattamenti fogliari correttivi
Elevata Stabilità
Protezione attiva anche in terreni ad alto pH
Scegli i solfati quando
Scegli i chelati quando
Il terreno ha pH neutro o acido, la carenza è lieve o temporanea, l'intervento è fogliare e si vuole contenere il costo. I solfati sono anche una buona fonte di zolfo per colture che lo richiedono, come brassicacee e leguminose.
Il terreno è calcareo o alcalino, la clorosi è persistente o ricorrente, si interviene al terreno in prevenzione o si cerca la massima efficienza con dosaggi minimi.
In primavera (Cura)
In autunno fino alla fine dell'inverno (Mantenimento)
Proprio a causa di questa differenza di durata, i giardinieri professionisti e gli agricoltori spesso non scelgono l'uno o l'altro, ma li combinano. Si distribuisce il chelato di ferro per dare una risposta immediata alla pianta e per eliminare la fisiopatia nel giro di poco tempo (circa 1 settimana).
Si utilizzerà il solfato di ferro. Questo lavorerà lentamente durante i mesi freddi.
Hai dubbi sulla formulazione idonea?
I nostri agronomi valutano l'analisi del suolo e lo stato nutrizionale della coltura per indicare il corretto dosaggio di chelati e solfati.


